Controllo di gestione finanziario

Denominato anche controllo di gestione o controllo dei costi, il controllo finanziario si connota come uno strumento di particolare importanza, finalizzato all’attuazione di una serie di analisi. Nello specifico, il controllo finanziario serve per approfondire numerosi aspetti e variabili ovvero quelli reddituali, economici, patrimoniali oltre che quelli direttamente connessi alla generazione dei flussi finanziari.

Dati questi presupposti il controllo finanziario è uno strumento strategico di analisi necessario per prendere le migliori decisioni secondo una prospettiva di crescita costante e di ottimizzazione dell’impiego delle risorse aziendali disponibili.

L’obiettivo prevalente, in forza del quale viene sviluppato il controllo finanziario, è il processo di individuazione degli spostamenti ovvero l’identificazione del gap che si crea tra valore | obiettivo pianificato e reale.

Il controllo finanziario rileva la discrasia tra gli obiettivi teorici, definiti dalle linee strategiche, e i risultati operativi.

Tale tipologia di controllo si connota anche come uno strumento necessario per facilitare il processo decisionale al fine di riuscire ad implementare una serie di decisioni che risultino più consapevoli ed efficienti.

L’importanza di tale strumento, e di tale approccio, si rileva su tre livelli nonché: livello strategico politica degli investimenti e politica dei costi.

Andando a considerare il punto di vista strategico emerge che il controllo finanziario si occupa dell’analisi della condizione di coincidenza tra il piano finanziario e il piano strategico direttamente sviluppato dall’organizzazione.

Il controllo finanziario serve, quindi, per verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi definiti.

Si connota come la migliore metodologia per riuscire ad individuare le discrasie a livello di budget oltre che le differenze emerse e tra quanto pianificato e quanto concretamente realizzato.

Questo approccio e risultato analitico è fondamentale in quanto permette di correggere e di comprendere le differenze, oltre che di implementare le misure necessarie per riuscire a sviluppare e ad applicare correzioni migliorative.

Di particolare rilievo emerge anche il ruolo del controllo finanziario in merito alla politica dei costi in quanto questo si pone come il mezzo necessario per riuscire a fornire delle informazioni precise e dettagliate che possono essere utili nell’applicazione e nella definizione dei prezzi.

Questo deriva dal fatto che nel momento in cui un’azienda si trova a dover valutare il costo, relativo ad un prodotto ad un servizio, non può prescindere dalla conoscenza dei costi fissi e variabili oltre che dei costi diretti e indiretti. Solo attraverso l’implementazione di questo approccio e di una politica che si basa sulla valutazione e sulla considerazione di questi elementi è possibile offrire un prodotto o un servizio dotato di un prezzo coerente. Risulta, quindi, fondamentale avere a disposizione una serie di informazioni attendibili relative ai costi delle materie e dei processi sostenuti per la realizzazione di un dato il prodotto o di un dato servizio.

Figurano, quindi, numerosi vantaggi direttamente connessi allo svolgimento dell’attività di controllo finanziario dal momento che questo, se è svolto in modo corretto, permette non solamente l’individuazione dei problemi, ma anche lo sviluppo della capacità di prevenirli e di correggerli nel tempo.

Questo garantisce anche di implementare azioni efficaci basate su una piena conoscenza della struttura aziendale sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista finanziario.

Il controllo di gestione finanziario permette un maggiore monitoraggio aziendale e una maggiore previsione dai risultati futuri.

Francesca Rizzi
– COO SDBA

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