Valutazione fiscale rimanenze magazzino

gestione contabilità e tasse

Valutazione fiscale rimanenze magazzino

La gestione del magazzino fiscale è un onere che un’azienda deve sostenere, ovvero la contabilità delle rimanenze comunemente detta anche contabilità di magazzino.

L’obiettivo del magazzino fiscale è condurre l’azienda ad effettuare un calcolo dettagliato del valore delle rimanenze. Questo aspetto assume una notevole rilevanza dato che la valutazione dei beni rimasti in giacenza incide in maniera significativa sul bilancio d’esercizio.

Le rimanenze

Nelle imprese commerciali e industriali le rimanenze di magazzino sono formate dai beni destinati alla vendita o da quelli che concorrono alla loro produzione. Vengono generalmente classificate nelle seguenti categorie:

  • merci: beni acquistati per la rivendita;
  • prodotti finiti: prodotti per i quali è già stato ultimato il processo di lavorazione;
  • prodotti in corso di lavorazione: prodotti per i quali non è ancora stata ultimata la lavorazione;
  • semilavorati: beni che, pur essendo in generale destinati alla fabbricazione del prodotto finito o ad un ulteriore processo intermedio di produzione, possono anche essere venduti in quanto, a differenza dei prodotti in corso di lavorazione, possono essere commercializzati nello stato in cui si trovano;
  • materie prime, sussidiarie e di consumo: beni che generalmente vengono direttamente o indirettamente utilizzati nella produzione.

La contabilità di magazzino

Il magazzino fiscale è un obbligo dovuto alle sole imprese che applicano la contabilità ordinaria e, contemporaneamente, rispettano le seguenti condizioni:

-totale ricavi derivanti da vendite e prestazioni superiori a 5.164.568,99 euro;

-ammontare delle rimanenze oltre 1.032.913,80 euro.

È fondamentale evidenziare come l’onere del magazzino fiscale non si evidenzi immediatamente in presenza dei requisiti, bensì diventa effettivo solo dopo due esercizi consecutivi in cui si sono manifestate le suddette condizioni. Per esempio, se un’impresa supera i limiti dei ricavi e dell’ammontare delle rimanenze durante gli anni 2020 e 2021, sarà tenuta a contabilizzare il magazzino a decorrere dall’esercizio relativo al 2022.

Un ulteriore carattere da non perdere è dato dall’obbligo del magazzino fiscale, che una volta acquisito, non abbia una natura definitiva. Questo determina che qualora l’impresa non rispettasse più i requisiti per due esercizi consecutivi, potrebbe smettere di tenere la contabilità di magazzino già dal successivo esercizio.

Il prospetto annuale delle rimanenze

In ogni caso dalla conferma nel rispettare i requisiti, si ha l’obbligo nel compilare il prospetto annuale delle rimanenze. 

Il prospetto annuale delle rimanenze è un documento che rientra nell’inventario e si in indica in modo analitico a quanto ammontano le giacenze, inserendo importi dettagliati per ogni tipologia di bene. Un onere valido anche per le imprese più piccole a contabilità semplificata, così come specificato dalla Cassazione tramite l’Ordinanza n.8907 dell’11 aprile 2018.

La disciplina sul magazzino fiscale è stabilita dal DPR 600 del 29 settembre 1973 che impone la registrazione delle scritture cronologiche entro 60 giorni dal ricevimento dei documenti, oppure dal momento in cui vengono emessi documenti interni giornalieri o a fine mese.

I soggetti esenti

Come già anticipato ci sono dei soggetti che sono esonerati, come:

  • imprenditori individuali minori;
  • lavoratori autonomi;
  • soggetti che svolgono prestazioni occasionali;
  • imprenditori del settore agricolo e dell’allevamento;
  • soggetti che offrono prestazioni alberghiere;
  • soggetti che svolgono attività di commercio al minuto e promiscuo nello stesso locale.

Sanzioni amministrative

Il D.Lgs. 471/97 art. 9 c. 1, definisce le sanzioni amministrative da applicare in presenza di omessa conservazione o tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino. 

Nello specifico, sono previste ammende che vanno da un minimo di 1.032,91 euro fino ad un massimo di 7.746,85 euro, e viene applicata qualora l’impresa si rifiutasse di esibire i registri di magazzino oppure dichiarasse di non possederli.



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