Privacy e minori

Privacy e minori

L’applicazione concreta del nuovo GDPR UE 679/16 al concetto di minore risulta proibitiva, specificatamente in applicazione ai servizi sociali (social network e messaggistica) e alle piattaforme in rete. 

La tutela dei dati personali e della privacy dei minori è divenuta un problema rilevante con l’avvento dei social network, poiché il minore ritrova la propria identità in internet, pone in essere tutti i diritti di cui gode, tra cui: la libertà di espressione. 

La minore età, infatti, è legata a diritti rafforzati rispetto agli adulti, per cui il trattamento da parte delle aziende dei loro dati deve essere regolamentato in maniera differente. 

Per il diritto, il minore è una persona; come tale, è sottoposto al regime giuridico delle persone fisiche.

La prima difficoltà che incontra il giurista nell’ affrontare lo studio dei soggetti non ancora adulti è, tuttavia, l’assenza di una disciplina organica; di fatti il minore è destinatario di una normativa specifica ma frammentata.

Riflessioni in merito.

La dottrina è indotta a compiere una necessaria opera di ricomposizione sistematica, poiché da sempre e nei diversi momenti della storia, il minore è un essere umano in fase di formazione fisica e psichica essendo la minore età una condizione personale e sociale considerata debole e passibile di una tutela particolare. 

Una riflessione sulla figura del minorenne ha ormai assodato che il fatto di essere minorenne da un punto di vista anagrafico coincide con un canone ideale di tutela, poiché nella contemporaneità tutte le sue manifestazioni dell’essere e dell’agire concorrono ad esprimere giuridicamente il valore della personalità, denotando una maggiore evoluzione e abilità del minore digitale, rispetto al minore passato.

L’evoluzione digitale ha influito inevitabilmente sullo sviluppo psico-fisico del minore, portandolo a compiere attività un tempo impensabili senza seri supporti informatici, permettendogli di raggiungere livelli di connessione tra coetanei e adulti degni di grande rilievo e preoccupazione.

La nostra cultura giuridica, in altre parole, non ha del minore l’ idea che si tratti di “ un soggetto del diritto inferiore “ rispetto agli adulti, semplicemente lo si considera quasi un piccolo adulto, forse solo dipendente economicamente, ma non mentalmente dalla figura del suo responsabile legale, ovvero l’adulto. 

Le differenze che residuano tra queste due categorie di soggetti, sul piano del diritto sostanziale, spesso hanno profili irragionevolmente discriminatori.



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